Titolo della tesi: I confini di un’identità. Le élites politico-militari nel processo unitario del Montenegro
Il progetto, I confini di un’identità. Le élites politico-militari nel processo unitario del Montenegro, analizza il ruolo delle élites politico-militari nella costruzione dell’identità nazionale montenegrina tra XIX e primo XX secolo, ponendosi all’interno del più ampio dibattito sulla formazione degli Stati e delle identità nei Balcani. Il Montenegro, caratterizzato dalla persistenza di strutture tribali e da una lunga tradizione di autonomia politica, rappresenta un caso emblematico di negoziazione identitaria in un’area storicamente esposta a pressioni imperiali, competizioni simboliche e modelli nazionali concorrenti. La cosiddetta questione montenegrina si colloca infatti all’incrocio tra interpretazioni che rivendicano una specificità storica montenegrina e narrazioni che inseriscono la vicenda montenegrina nel quadro della storia nazionale serba.
La ricerca si concentra sul ruolo svolto dalle élites politico-militari, in particolare durante il regno di Nikola Petrović (1860–1918), nella mediazione tra tradizioni locali, processi di modernizzazione istituzionale e orientamenti politici divergenti. Particolare attenzione è dedicata ai percorsi di formazione militare all’estero (Serbia, Russia, Italia) e alla loro incidenza sulle posizioni assunte dai protagonisti fra indipendentismo e unionismo. Inoltre, la ricostruzione prosopografica delle élites consente di analizzare le dinamiche interne, i conflitti politici (klubaši, pravaši, zelenaši, bjelaši) e la competizione per l’egemonia simbolica all’interno dello Stato e della memoria storica.
Attraverso un approccio storico-comparativo e l’integrazione di fonti archivistiche italiane e montenegrine con la storiografia internazionale, l’identità montenegrina emerge come un costrutto dinamico, frutto di strategie politiche, trasformazioni istituzionali e tensioni simboliche tra appartenenza regionale, identità serba e aspirazioni statuali autonome.
The project, The Boundaries of Identity: Political-Military Elites in Montenegro's Unification Process, analyses the role of political-military elites in the construction of Montenegrin national identity between the 19th and early 20th centuries, placing itself within the broader debate on the formation of states and identities in the Balkans. Montenegro, characterised by the persistence of tribal structures and a long tradition of political autonomy, is an emblematic case of identity negotiation in an area historically exposed to imperial pressures, symbolic competitions and competing national models. The so-called Montenegrin question lies at the intersection between interpretations that claim a specific Montenegrin history and narratives that place Montenegrin history within the framework of Serbian national history.
The research focuses on the role played by political and military elites, particularly during the reign of Nikola Petrović (1860–1918), in mediating between local traditions, institutional modernisation processes and divergent political orientations. Particular attention is paid to military training abroad (Serbia, Russia, Italy) and its impact on the positions taken by the protagonists between independence and unionism. Furthermore, the prosopographic reconstruction of the elites allows for an analysis of internal dynamics, political conflicts (klubaši, pravaši, zelenaši, bjelaši) and the competition for symbolic hegemony within the state and historical memory.
Through a historical-comparative approach and the integration of Italian and Montenegrin archival sources with international historiography, Montenegrin identity emerges as a dynamic construct, the result of political strategies, institutional transformations and symbolic tensions between regional belonging, Serbian identity and autonomous state aspirations.