CRISTINA PERCIBALLI

Dottoranda

ciclo: XXXVII
email: cristina.perciballi@uniroma1.it
edificio: Fondazione Santa Lucia/Dipartimento di Psicologia
stanza: Laboratorio di Neuroscienze e Tecnologie Applicate - stanza 318, 320




supervisore: Prof.ssa Viviana Betti

Ricerca: Come l'uso naturale della mano modella il comportamento e l'attività cerebrale intrinseca ed evocata dal compito.

Sintesi del progetto di ricerca
Un concetto fondamentale nelle moderne neuroscienze è la plasticità del cervello in via di sviluppo e adulto che è alla base della capacità organismica di adattarsi all'ambiente in continuo cambiamento e agli stati interni. Al contrario, studi recenti indicano che l'input sensoriale continuo proveniente dal mondo esterno non sembra cruciale per modulare il livello generale dell'attività cerebrale, che invece è fortemente determinato dalle sue fluttuazioni intrinseche. Queste osservazioni sollevano una domanda fondamentale: cosa è codificato nell'attività intrinseca?
Questo progetto verifica l'ipotesi che l'attività intrinseca rappresenti e mantenga un modello interno dell'ambiente costruito attraverso l'integrazione di informazioni provenienti da input visivi e corporei. Gli input corporei rappresentano l'interazione fisica e funzionale che il nostro corpo stabilisce con l'ambiente esterno. In questo quadro, la mano ha un ruolo speciale, poiché rappresenta il mezzo primario di interazione con l'ambiente.
Il comportamento e l'attività mentale cambiano in funzione dell'effettore che usiamo per interagire con l'ambiente esterno?
In ambienti virtuali, si verifica la resilienza del modello interno a manipolazioni estreme del corpo sostituendo la mano con strumenti quotidiani. L'ipotesi è che le rappresentazioni precedenti vincolino i nuovi comportamenti e i cambiamenti plastici delle attività cerebrali intrinseche e legate al compito.
Questa previsione è anche testata su campioni di amputati acquisiti. Questi soggetti rappresentano un modello interessante perché la perdita della mano potrebbe riflettere la perdita di rappresentazioni sensoriali e meno vincoli sull'attivazione cerebrale legata al compito.
Attraverso una combinazione di approcci comportamentali, metodi e tecniche che vanno dalla cinematica al neuroimaging funzionale (fMRI e hd-EEG) e alla realtà virtuale, questo progetto fornisce intuizioni su come l'attività sinergica di corpo e ambiente modella il comportamento e l'attività neurale.
Questa ricerca potrebbe aprire nuove opportunità per i futuri sviluppi della tecnologia assistita da robot e delle neuroprotesi.

Produzione scientifica

11573/1682909 - 2023 - Investigating the Impact of Signal-to-Noise Ratio on EEGResting-State source reconstruction
Leone, Francesca; Perciballi, C; Caporali, A.; Basti, A.; Belardinelli, P.; Di Lorenzo, G.; Marzetti, L.; Betti, V. - 04f Poster
congresso: The Organization for Human Brain Mapping (OHBM) Annual Meeting (Montréal, Canada)
libro: OHBM 2023 Annual Meeting - ()

11573/1683050 - 2023 - My hand is a tool: tool use learning changes the functional connectivity in the resting human brain
Perciballi, Cristina; El Rassi, Yara; Sili, Daniele; Vasta, Simona; Giove, Federico; De Pasquale, Francesco; Betti, Viviana - 01h Abstract in rivista
rivista: My hand is a tool: tool use learning changes the functional connectivity in the resting human brain (The Organization for Human Brain Mapping (OHBM)) pp. - - issn: - wos: (0) - scopus: (0)

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