Titolo della tesi: Elaborazione di procedure per la bonifica e gestione dei rifiuti contenenti amianto, anche sulla base di dati analitici ottenute con tecniche innovative
Il presente progetto di ricerca nato dalla collaborazione tra l’INAIL (Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici) e l’Università “La Sapienza” (Dipartimento Ingegneria chimica materiali ambiente), è stato un lungo lavoro interdisciplinare incentrato sull’elaborazione di procedure per la classificazione e bonifica in sicurezza dei siti contaminati da amianto e per l’idonea gestione dei rifiuti contenenti amianto prodotti da tali attività.
In particolare, sono stati affrontati e analizzati i vari aspetti della problematica: dalla mappatura e caratterizzazione dei siti, bonifiche, fino allo smaltimento in discarica dei rifiuti contaminati; valutando in particolar modo, la possibilità di applicare tecnologie innovative per una corretta e sicura classificazione dei rifiuti contenenti amianto, e per ridurre i rischi per i lavoratori coinvolti nelle varie fasi di lavoro legate alla loro manipolazione.
In particolare la presente tesi di dottorato è stata divisa in quattro parti sostanziali:
i) Analisi e studio delle principali problematiche, stato dell’arte delle bonifiche nei siti da bonificare di interesse Nazionale (Sin) con particolare riferimento ai siti principalmente contaminati da amianto;
ii) Studio e messa a punto di una procedura operativa per la gestione dei suoli contaminati da amianto di origine antropica;
iii) L’analisi delle principali tecniche di inertizzazione dell’amianto (trattamento termico e biochimico) con messa a punto di specifiche istruzioni operative e misure di sicurezza da adottare in tali impianti;
iv) Utilizzo di algoritmi di tipo chemiometrico per operare il riconoscimento dei campioni “contaminati” e “non contaminati” da amianto (crisotilo), in particolare è stato effettuato uno studio preliminare per valutare la risposta spettrale in classificazione su campioni di materiali contenenti amianto mediante spettroscopia puntuale.
In riferimento a questo ultimo punto, si è visto, come la spettroscopia Vis-SWIR, presenta numerosi vantaggi rispetto all’utilizzo di tecniche analitiche tradizionali (i.e. costi inferiori, dimensioni ridotte della strumentazione, rapidità di analisi, possibilità di effettuare analisi non distruttive e non invasive anche in situ e possibilità di ottenimento di risultati multi- parametrici), soprattutto per quanto riguarda la valutazione di parametri qualitativi e speditivi.
Le prospettive di sviluppo di questa attività di ricerca risiedono nell’ottimizzazione delle informazioni ottenibili dall’applicazione di tecniche spettroscopiche, nonché nella possibilità di correlare i risultati delle analisi distruttive e non distruttive con i parametri caratteristici del materiale analizzato.
L’attività di studio, ricerca e sperimentazione sopra menzionata ha portato alla pubblicazione di vari lavori e manuali operativi utili riferimenti per la gli operatori del settore.