CARLO MAZZOLENI

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVIII



Titolo della tesi: Access to Justice for Business−related Human Rights Abuses: Trends and Challenges in Transnational Civil Litigation

La ricerca analizza la questione della responsabilità delle imprese per violazioni dei diritti umani attraverso la prospettiva del contenzioso civile transnazionale. L’obiettivo è valutare se, e in quale misura, le cause civili intentate nei Paesi d’origine delle multinazionali da cittadini stranieri per violazioni dei diritti umani commesse all’estero possano costituire uno strumento efficace per ottenere tutela. Tali casi riguardano generalmente pratiche aziendali dannose poste in essere da filiali locali di società straniere e che producono effetti negativi sui diritti dei lavoratori, ad esempio in casi di lavoro minorile o condizioni di lavoro insicure, nonché sui diritti delle popolazioni locali, come nelle situazioni di attività inquinanti che minacciano la salute e i mezzi di sussistenza. A causa delle difficoltà di ottenere rimedi giudiziari nello Stato in cui si sono verificate le violazioni, spesso legate a debolezze strutturali delle istituzioni e dei sistemi giudiziari locali, individui e comunità di tutto il mondo ricorrono sempre più spesso ai tribunali degli Stati in cui le imprese ritenute responsabili hanno la loro sede legale. Prima di analizzare la giurisprudenza nei principali ordinamenti in cui sono stati promossi procedimenti civili transnazionali per violazioni dei diritti umani contro multinazionali, la tesi offre una panoramica dei quadri normativi internazionali e nazionali in materia di imprese e diritti umani. Il primo capitolo mostra come il diritto internazionale imponga agli Stati l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie per proteggere i diritti umani dagli impatti negativi dell’attività d’impresa e di garantire l’accesso a rimedi efficaci, in particolare di natura giudiziaria, mentre le imprese non sono direttamente titolari di obblighi internazionali in materia di diritti umani. Tuttavia, l’adozione nel 2011 dei Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs) ha introdotto i primi standard di condotta aziendale riconosciuti a livello internazionale: pur non essendo giuridicamente vincolanti per gli Stati né direttamente applicabili alle imprese, gli UNGPs hanno ispirato misure legislative nazionali che introducono obblighi di due diligence aziendale in materia di diritti umani. Il secondo capitolo esamina tali iniziative, mettendo in luce sia gli sviluppi positivi sia le criticità, in particolare per quanto riguarda la tutela effettiva del diritto delle vittime ad accedere a rimedi efficaci. Il terzo e principale capitolo analizza lo sviluppo del contenzioso civile transnazionale in materia di diritti umani, confrontando in modo sistematico i casi più rilevanti in diversi Paesi. La ricerca individua problematiche giuridiche ricorrenti, tra cui il riconoscimento della competenza giurisdizionale delle corti adite, la scelta della legge applicabile, l’identificazione di una base legale per potere agire in giudizio e l’attribuzione di responsabilità alle società madri per gli atti delle proprie filiali. L’analisi evidenzia che, nella maggior parte dei casi, tali questioni portano al rigetto delle azioni per motivi sostanziali o procedurali, mentre vari procedimenti si sono conclusi con accordi extragiudiziali che impediscono ai tribunali di pronunciarsi nel merito. Il capitolo conclusivo sintetizza i risultati della ricerca e sostiene che, nonostante importanti sviluppi giurisprudenziali che riconoscono in teoria la responsabilità delle società madri per danni ai diritti umani causati dalle proprie filiali, per garantire effettivamente che le vittime possono avere accesso a forme di tutela effettive sarebbero necessarie una serie di riforme a livello nazionale. La tesi conclude suggerendo che gli Stati dovrebbero considerare l’attuazione di tali riforme nel contesto della crescente tendenza verso l’adozione di legislazioni nazionali su imprese e diritti umani, poiché tali leggi non sarebbero pienamente coerenti con gli obblighi internazionali degli Stati se non affrontassero le attuali sfide legali che ostacolano le vittime nel conseguire rimedi giudiziari attraverso il contenzioso civile transnazionale.

Produzione scientifica

11573/1712874 - 2024 - Recensione a A. Di Stasi, R. Cadin, A. Iermano e V. Zambrano (a cura di), Donne migranti e violenza di genere nel contesto giuridico internazionale ed europeo
Mazzoleni, Carlo - 01d Recensione
rivista: NOMOS (Roma : Fulco Lanchester) pp. - - issn: 2279-7238 - wos: (0) - scopus: (0)

11573/1712877 - 2024 - Can the U.S. gun industry be held liable for arming Mexican drug cartels?
Mazzoleni, Carlo - 01b Commento, Erratum, Replica e simili
rivista: DPCE ONLINE (Pavia: Giuseppe Franco Ferrari- Università commerciale "L. Bocconi") pp. - - issn: 2037-6677 - wos: (0) - scopus: (0)

11573/1697396 - 2023 - Commercio di armi e diritti umani in Yemen. Il primo caso giudiziario italiano
Mazzoleni, Carlo - 01a Articolo in rivista
rivista: ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI (Napoli: Editoriale Scientifica Roma : [ S. n.]) pp. 1022-1030 - issn: 2284-3531 - wos: (0) - scopus: (0)

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma