Titolo della tesi: L’Environmental Graphic Design come infrastruttura relazionale. Paradigmi interpretativi, sistemi classificatori e strategie progettuali per la rigenerazione – sociale, culturale ed economica – dello spazio urbano.
Negli ultimi anni, i concetti di riattivazione e rigenerazione urbana hanno assunto un ruolo centrale nel dibattito sullo spazio pubblico, spesso riducendosi a slogan funzionali a dinamiche di consumo e di spettacolarizzazione dei luoghi. Tuttavia, in alcune esperienze emergenti, tali pratiche si sono rivelate capaci di generare forme più autentiche di abitabilità, di relazione e di costruzione condivisa di senso. In questo quadro, la ricerca indaga il ruolo dell’Environmental Graphic Design (EGD) inteso quale infrastruttura relazionale dello spazio urbano, assumendo che il segno grafico possa configurarsi come dispositivo di rigenerazione sociale, culturale ed economica, in grado di mediare tra le dimensioni materiali, simboliche e collettive del contesto urbano. Muovendo da una prospettiva sistemica e situata, la tesi elabora un modello teorico–interpretativo tripartito del segno grafico urbano – articolato lungo le dimensioni fisica, sociale e simbolica – che costituisce la matrice concettuale per la costruzione di due strumenti complementari: una tassonomia relazionale delle pratiche di EGD e un framework metodologico per l’analisi e la progettazione situata. Attraverso l’integrazione di indagine teorica, osservazione di casi studio e riflessione progettuale, la ricerca definisce un sistema coerente di paradigmi interpretativi, sistemi classificatori e strategie progettuali orientato alla rigenerazione del paesaggio comunicativo urbano. Il contributo principale risiede nella ridefinizione epistemologica dell’EGD, non più inteso come linguaggio informativo o decorativo, bensì come pratica culturale e relazionale capace di attivare processi di senso, partecipazione e consapevolezza nello spazio pubblico contemporaneo.