Titolo della tesi: Verso una possibile inclusione dell’Ortoressia Nervosa nelle classificazioni nosografiche: categorizzazione, impairment psicosociale ed assessment sintomatologico.
Il termine Ortoressia Nervosa (ON) fa riferimento ad un’entità clinica emergente caratterizzata da una fissazione patologica nei confronti del cibo sano. Questa fissazione per la qualità del cibo comporta l’adesione ad un regime alimentare estremamente restrittivo e l'evitamento di intere categorie alimentari ritenute poco salutari. L’ON si distingue da uno stile di vita sano a causa delle conseguenze deleterie sulla salute, che spaziano da carenze nutrizionali e malnutrizione, ad un marcato distress emotivo a derivante dalla violazione delle regole alimentari autoimposte, fino ad una significativa compromissione nei principali domini di funzionamento. Nonostante emerga una diffusa prevalenza di tendenze ortoressiche nella popolazione generale, ad oggi, l’ON non è riconosciuta nelle principali classificazioni nosografiche, né come disturbo indipendente né come sindrome emergente. Il potenziale riconoscimento diagnostico dell’ON è infatti oggetto di dibattito nella comunità scientifica, ed è su questo dibattito che il presente elaborato si focalizza, affrontando una serie di temi centrali in ottica di un riconoscimento nosografico dell’ON.
Nel primo capitolo, alla luce della significativa eterogeneità nella concettualizzazione ed operazionalizzazione dell’entità clinica, sono presentati i risultati di una consensus conference che ha coinvolto 47 ricercatori internazionali provenienti da 14 paesi. Il processo di consenso, condotto adottando una procedura iterativa Delphi, ha restituito un set di criteri diagnostici per l’ON condivisi dalla comunità scientifica, i quali possono rappresentare una solida base per uniformare future linee di ricerca ed aprire la strada ad un potenziale riconoscimento nosografico dell’ON.
Il secondo capitolo si focalizza sul tema della categorizzazione diagnostica. Nello specifico, un ulteriore quesito oggetto di dibattito scientifico riguarda la categoria diagnostica entro cui l’ON dovrebbe essere inclusa. Alcuni autori hanno evidenziato notevoli somiglianze tra l'ON e i Disturbi dell'Alimentazione e della Nutrizione (FED), mentre altri hanno sottolineato le somiglianze fenotipiche con il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC). Al fine di fornire prove quantitative a supporto dell’argomento, è stata condotta una review sistematica e meta-analisi volta a stimare la sovrapposizione tra ON ed i sopracitati cluster sintomatologici. I risultati della meta-analisi hanno evidenziato una maggior sovrapposizione tra l’ON ed il cluster dei FED, rispetto al DOC. Tuttavia, l’ampiezza di tale sovrapposizione si è rilevata di entità moderata, con una quota sostanziale di varianza non in comune tra le due condizioni cliniche. In linea con la consensus conference, i risultati supportano l'inclusione dell'ON tra i FED in qualità di entità clinica distinta.
Il terzo capitolo si focalizza sul tema dell’impairment psicosociale. A fini diagnostici, il pattern sintomatologico di un disturbo deve causare un marcato distress psicologico ed una significativa compromissione nei principali domini di vita. Ad oggi, tuttavia, un numero limitato di contributi ha esaminato la compromissione psicosociale associata all’ON, mostrando risultati contrastanti. Inoltre, la maggior parte di questi studi ha impiegato indici di impairment unidimensionali, non permettendo di discriminare quali specifici domini siano maggiormente influenzati dalla sintomatologia ortoressica. Per colmare questo gap, è stato condotto uno studio volto ad esaminare la relazione tra ON ed impairment psicosociale, adottando una prospettiva multidimensionale ed esaminando 15 diversi domini di funzionamento. Il modello di equazioni strutturali (SEM) ha evidenziato una relazione significativa tra ON e compromissione nei domini familiari, sociali, sessuali, educativi, di gestione del denaro e di cura personale. Questi risultati possono fornire una prima e preliminare evidenza multidimensionale sulle conseguenze deleterie dell’ON, disconfermando ipotesi precedentemente avanzate in letteratura che vedono l’ON come mera “dietary habits”.
Il quarto capitolo dell’elaborato si focalizza infine sul tema dell’assessment sintomatologico dell’ON. Diverse sono le criticità psicometriche riscontrabili nei principali questionari self-report attualmente disponibili, tra cui è possibile menzionare una insoddisfacente consistenza interna, una struttura fattoriale non replicabile nei diversi contesti culturali, ed una mancanza di item volti a saggiare l’impairment psicosociale associato alla sintomatologia. Nel contesto culturale americano è stato recentemente sviluppato un nuovo strumento di assessment, l'Orthorexia Nervosa Inventory, potenzialmente in grado di colmare alcune delle criticità precedentemente menzionate. Di conseguenza, è stato condotto un adattamento in lingua italiana dello strumento ed un esame approfondito delle sue proprietà psicometriche. Al fine di tener conto della multidimensionalità psicometrica, la struttura fattoriale dello strumento è stata analizzata confrontando modelli standard di analisi fattoriale confermativa (CFA) ed exploratory structural equation modelling (ESEM). Un modello ESEM di primo ordine ha fornito una rappresentazione eccellente e parsimoniosa della struttura latente della scala, con tre fattori volti a misurare preoccupazioni e comportamenti ortoressici, distress emotivo ed impairment fisico derivante dalla sintomatologia. Inoltre, lo strumento ha evidenziato invarianza fattoriale di genere, supportando l’equivalenza del modello ESEM tra il genere maschile e femminile. L’ONI ha infine dimostrato una consistenza interna eccellente e solide evidenze in termini di validità convergente e di criterio, queste ultime confermate da associazioni di ampiezza moderata e grande con misure alternative di ON, di sintomatologia FED, DOC e di impairment psicosociale.