ANDREA BUCHETTI

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVII


supervisore: Alessandro Lupo
co-supervisore: Fabio Dei

Titolo della tesi: Skatebordering. Produzione Globale e Consumo Locale di una Cultura Popolare alla Frontiera Occidentale Messico-U.S.A.

Nella tesi indago le forme di convivenza con la frontiera dalla prospettiva di una comunità di giovani a Tijuana (Messico) nella sua interazione con una cultura popolare di origine statunitense: lo skateboard. Le svolte neoliberiste di fine millennio (NAFTA in primis) hanno reso il confine Tijuana- San Diego sempre impermeabile all'attraversamento di persone sud-nord e sempre più 'a disposizione' degli interessi economici statunitensi. Se i giovani tijuanensi si sono trovati definitivamente esclusi dalla loro cultura popolare d'elezione, la delocalizzazione delle fabbriche di skateboard californiane nell'industria maquiladora di Tijuana ha indirettamente fornito i supporti materiali con cui accedere e ridisegnare i contenuti di tale cultura california-centrica. Combinando antropologia economica, studi sulle frontiere e sulle culture popolari giovanili, per 14 mesi ho seguito intorno e attraverso il confine le 'biografie sociali' delle tavole da skateboard prodotte a Tijuana. Nella prima parte del lavoro ricostruisco le relazioni opache di frontiera che hanno permesso la globalizzazione di tale cultura giovanile a fine millennio. Nella seconda parte seguo le circolazioni formali e informali con cui le tavole passano dalle maquiladoras alle strade di Tijuana e alle mani (e piedi) dei giovani. In ogni tappa di questi percorsi analizzo come oggetti e soggetti si co- costruiscono socialmente a vicenda. Dagli skaters messicani che migrano a nord per lavorare in fabbrica e 'trascendere' la frontiera tramite le tavole che producono in serie, ai giovani che attraverso esse a Tijuana inventano economie dell'arrangiarsi. Dai circuiti di dono in cui si muovono le tavole alle infrastrutture transfrontaliere che creano 'dal basso'. Dai collettivi locali che tentano di invertire le gerarchie di frontiera 'giocando' il ruolo di custodi della cultura del nord alle comunità femminili di skaters statunitensi che 'fuggono' in Baja California per autocostruire 'spazi sicuri'. In questo ampio quadro, orientato dalla cultura materiale, l'etnografia dipinge una realtà giovanile in quotidiana negoziazione tra desiderio per la cultura del nord e auto-affermazione locale, tra retoriche d'imprenditorialità neoliberali e sforzi di riproduzione comunitaria, tra appartenenza a una comunità immaginata globale e le urgenze locali del vivere attraverso un 'gioco' in ambienti precari.

Produzione scientifica

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