ALESSANDRA ROMOLI

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXVIII


supervisore: Maria Argenti
co-supervisore: Anna Bruna Menghini

Titolo della tesi: Rigenerare la memoria​. Arte, storia e progettualità ​nei piccoli centri in cerca di futuro

Negli ultimi anni il tema dello spopolamento dei piccoli centri e delle aree interne ha suscitato un crescente interesse politico e sociale. Nonostante le numerose iniziative avviate, le strategie realmente efficaci per un’inversione stabile di questa tendenza risultano ancora limitate. Si è reso dunque necessario indagare i processi che hanno segnato l’abbandono di tali territori e, parallelamente, analizzare le pratiche che hanno mostrato riscontri positivi nel medio e lungo periodo, con particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione della memoria materiale e immateriale. Molti di questi nuclei, un tempo dimenticati, sono oggi divenuti mete per il weekend e gite fuori porta, trasformandosi da realtà quasi deserte in località turistiche. Questo fenomeno non va demonizzato, ma richiede una riflessione attenta sul tipo di turismo da promuovere. In altri casi, invece, si osserva una crescente vitalità, spesso legata a interventi di recupero, narrazioni comunitarie, azioni culturali e programmi di rigenerazione che mirano non soltanto ad attrarre visitatori occasionali, ma soprattutto a restituire identità ai luoghi e continuità alle comunità. L’obiettivo non è dunque trasformare questi centri in prodotti turistici standardizzati, bensì promuovere forme di riattivazione capaci di preservare storia, pratiche, architetture e paesaggi culturali, favorendo al contempo nuove possibilità di insediamento e di vita quotidiana. La ricerca si concentra sulle modalità attraverso cui tali strategie, in particolare quelle fondate sul patrimonio diffuso e sulla memoria locale, possano orientare processi di ripopolamento sostenibile, evitando fenomeni di gentrificazione o forme di musealizzazione statica. In questo quadro, il caso studio di Celleno, nella Tuscia orientale, assume un ruolo esemplare: un borgo medievale arroccato su uno sperone tufaceo, immerso in un territorio caratterizzato da numerose realtà affini. Qui il borgo si configura come un laboratorio di sperimentazione progettuale, dove le esigenze di tutela, valorizzazione e accessibilità si intrecciano con l’urgenza di mantenere intatta l’atmosfera sospesa e il forte valore identitario del luogo.

Produzione scientifica

11573/1731027 - 2024 - Macerie, rinvenimenti e progetto. Un caso nella Tuscia Viterbese
Romoli, Alessandra; Argenti, Maria - 01a Articolo in rivista
rivista: IN FOLIO (Palermo: Edizioni Caracol, 2012- Palermo : Dipartimento Città e Territorio) pp. 93-101 - issn: 1828-2482 - wos: (0) - scopus: (0)

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